Tirocini formativi e di orientamento

La Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome ha reso pubblico l'Accordo con il quale il 24 gennaio 2013 ha adottato le "Linee-guida in materia di tirocini”, dando attuazione a quanto stabilito dalla Riforma del mercato del lavoro.

L'Accordo assume particolare rilevanza dopo che la Corte Costituzionale ha giudicato illegittimo (in quanto la regolamentazione statale invade la competenza regionale in materia di tirocini) il D.L. 138/2011, convertito con modifiche nella Legge 148/2011, che aveva previsto che i tirocini formativi e di orientamento c.d. “non curriculari” non potessero avere una durata superiore a sei mesi, proroghe comprese e che gli stessi potessero essere promossi unicamente a favore di neo-diplomati o neolaureati entro e non oltre dodici mesi dal conseguimento del relativo titolo di studio.

Le Linee-guida rappresentano gli standard minimi di riferimento anche per quanto riguarda gli interventi e le misure aventi medesimi obiettivi e struttura dei tirocini, anche se diversamente denominate e si applicano alle seguenti tipologie di tirocinio:

  • Tirocini formativi e di orientamento. Sono finalizzati ad agevolare le scelte professionali e l’occupabilità dei giovani nel percorso di transizione tra scuola e lavoro mediante una formazione a diretto contatto con il mondo del lavoro. I destinatari sono i soggetti che hanno conseguito un titolo di studio entro e non oltre 12 mesi.
  • Tirocini di inserimento/reinserimento al lavoro. Sono finalizzati a percorsi di inserimento/reinserimento nel mondo del lavoro. Sono rivolti principalmente a disoccupati (anche in mobilità) e inoccupati. Questa tipologia di tirocini è altresì attivabile in favore di lavoratori sospesi in regime di cassa integrazione.
  • Tirocini di orientamento e formazione o di inserimento/reinserimento in favore di disabili di cui all’articolo 1, comma 1 della Legge 68/99, persone svantaggiate ai sensi della Legge 381/91, nonché richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale.

Le Linee guida non si applicano a:

  • tirocini curriculari promossi dalle università o dalle scuole, o comunque non soggetti alle comunicazioni obbligatorie in quanto svolti all’interno di un percorso formale di istruzione o formazione;
  • tirocini finalizzati allo svolgimento della pratica professionale ed all’accesso alle professioni ordinistiche.

In caso di attivazione di tirocini formativi e di orientamento oppure di tirocini di inserimento/reinserimento, è necessario, per prima cosa consultare la normativa vigente nella Regione in cui si svolge il tirocinio.


I tirocini sono regolamentati dalle seguenti normative: