17/04/2009

Il tirocinio presso una casa editrice - Intervista a Boris Bretschneider

La Giorgio Bretschneider Editore, diretta da Boris Bretschneider, opera nel campo delle scienze dell'antichità. Il catalogo della casa editrice comprende studi accademici, ricerche scientifiche e periodici specializzati come l'"Archaeologica", "Monumenti Antichi", "Rivista di Archeologia", "Studi Etruschi", "Kokalos", "Acta ad Archaeologiam et Artium Historiam Pertinentia".

Il Progetto Fixo prevede l'attivazione di tirocini di inserimento lavorativo, come ne siete venuti a conoscenza e per quale motivo avete deciso di accogliere nella vostra struttura un giovane neolaureato?
Il primo contatto con l'università è avvenuto grazie ad un vostro operatore che all'inizio dello scorso anno ci ha proposto di partecipare al Progetto Fixo. Noi abbiamo colto al volo questa occasione valutando la possibilità di inserire attraverso il tirocinio la figura che stavamo cercando. Nello specifico era sorta la necessità di inserire una assistente-segretaria di redazione che mi supportasse personalmente nelle mie attività quotidiane. Ci siamo registrati al portale e, strutturato l'annuncio, abbiamo iniziato la nostra ricerca. 

Secondo Lei, dal punto di vista del laureato quali sono i vantaggi e, se ci sono, gli svantaggi nell’affrontare, l'esperienza del tirocinio? 
Non credo che ci siano particolari svantaggi nell'affrontare un tirocinio, anzi al giovane laureato viene offerta la possibilità di inserirsi direttamente in un ambiente di lavoro, attraverso una collaborazione seria e monitorata.

Secondo Lei quali sono i vantaggi per l’azienda nell’accogliere un tirocinante? 
Il tirocinio ci ha dato modo di conoscere in maniera approfondita la persona che volevamo inserire in azienda, offrendoci l'opportunità di valutare degli aspetti che spesso è difficile far emergere durante i colloqui di selezione. Ci siamo resi conto delle capacità reali della risorsa e, nel caso specifico, abbiamo deciso di inserire la tirocinante con un contratto di lavoro. Sicuramente i vantaggi variano in funzione delle persone con cui si entra in contatto.

Quali sono le finalità del tirocinio che avete attivato all’interno del Progetto Fixo? 
La nostra tirocinante ricopre il ruolo di assistente / segretaria di redazione, in pratica gestisce le redazioni , controlla il materiale che arriva dagli autori prima che venga composto e inviato in tipografia. 

Quali sono le caratteristiche che deve avere un laureato per entrare nella vostra struttura? 
Valutiamo innanzitutto la serietà con cui la persona si presenta durante il colloquio, poi ovviamente la competenza specifica e l'entusiasmo con cui affronta il lavoro. Nel caso particolare abbiamo valutato anche la specializzazione che la tirocinante aveva conseguito durante il suo percorso accademico. 

Il Progetto Fixo Sapienza si concluso da poco, qual'è la sua valutazione sul servizio che le abbiamo offerto. Quali sono, secondo Lei, i punti di forza e quelli da migliorare? 
In realtà abbiamo avuto qualche difficoltà soprattutto all'inizio della nostra collaborazione, nello specifico durante la fase di selezione. Infatti una volta pubblicato l'annuncio di ricerca del tirocinante ci sono pervenute candidature da parte di laureati e laureandi. Spesso i ragazzi facevano riferimento a percorsi di dottorato e/o di specializzazione di cui noi non eravamo a conoscenza e questo ci ha reso più complicata l'individuazione della candidata ideale.

Dal 2003, con la legge Biagi, all'Università è affidato il compito di sostenere i propri laureati nella fase di inserimento nel mercato del lavoro, secondo lei quali sono i passi in avanti che l'università dovrebbe fare per avvicinarsi alle necessità delle aziende? 
Credo che con il Progetto Fixo si sia fatto molto per favorire il passaggio dei ragazzi nel mondo del lavoro. Prima le candidature dei neolaureati ci arrivavano in maniera spontanea, oggi invece abbiamo l'opportunità di entrare in contatto con degli operatori che ci facilitano nel creare una relazione tra noi e i giovani che si interessano alle nostre attività. C'è comunque da dire che il nostro settore offre ben poche opportunità di lavoro, si tratta di un settore di nicchia, ci occupiamo prevalentemente di archeologia e di scienze dell'antichità e spesso il numero di laureati che vorrebbero iniziare a lavorare con noi è palesemente troppo elevato rispetto a quelli che possiamo realmente accogliere. Purtroppo neanche l'elevata specializzazione dei percorsi di formazione a volte garantisce l'inserimento in azienda in breve tempo. Sinceramente oggi non mi sentirei di consigliare ad un giovane di intraprendere questo tipo di carriera.

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